Valparola – Giau

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Che salita il Giau! Ma andiamo con ordine. Svegliarsi, aprire le tapparelle e poter ammirare lo spettacolo delle Dolomiti dal proprio letto non capita tutti i giorni e quindi mi prendo qualche minuto in più del previsto. La signora Romina del Garni La Ciasota (ieri ho potuto scrivere il post per il blog in giardino, comodamente sdraiato sull’amaca!) mi spiega che La Villa è una sorta di isola felice dal punto di vista metereologico perché capita spesso che nei paesi limitrofi piova risparmiando la località da dove partirà la prima tappa del mio giro. Poi mi conferma che in Val Badia fra la popolazione si parla il ladino ma tutti, o quasi, sono trilingui perché a scuola si impara il tedesco oltre, ovviamente, all’italiano. Il ladino mi ricorda vagamente il friulano, il mio dialetto e sento quasi aria di casa ma bisogna partire ed approfittare della bellissima giornata di sole.

Was für ein Aufstieg der Giau! Aber der Reihe nach. Aufwachen, Fensterläden öffnen und das Schauspiel der Dolomiten aus dem Bett aus bewundern zu können: Es passiert nicht jeden Tag und ich muss mir ein bisschen Zeit nehmen. Frau Romina von Garni La Ciasota (gestern konnte ich den Beitrag für den Blog im Garten schreiben, bequem auf der Hängematte liegend!) erklärt mir, dass La Villa meteorologisch gesehen eine Glücksinsel ist. Es kommt oft vor, dass es in Nachbarort regnet und in La Villa die Sonne scheint! Dann erzählt sie mir, dass Ladinisch im Gadertal gesprochen wird, aber die Einwohnen (fast alle) dreisprachig sind. In der Schule wird nämlich Deutsch und natürlich Italienisch gelernt. Ladinisch erinnert mich vage an den fraulichen Dialekt, und ich fühle mich fast wie zu Hause. Ich muss aber los, um den schönen sonnigen Tag genießen zu können.

La salita verso il passo del Valparola inizia subito e quindi non c’è tempo per fare un po’ di riscaldamento. Per fortuna all’inizio le pendenze non sono molto impegnative, mentre il traffico non da’ tregua. L’orario, forse, non aiuta (le 8 del mattino) ma, una volta superato S. Cassiano, diventa meno intenso.

È una vecchia regola per cui pendenze e presenza di automobili e, soprattutto mezzi pesanti, sono inversamente proporzionali. Si entra nel bosco e, al confine fra Alto Adige e Veneto, la strada sale in maniera meno graduale ma non sono pendenze proibitive e la vetta si raggiunge in scioltezza. 

Der Aufstieg zum Valparola-Pass beginnt sofort, so dass keine Zeit bleibt, sich ein wenig aufzuwärmen.. Zum Glück ist die Steigung am Anfang nicht sehr anspruchsvoll, aber es gibt viel Verkehr. Es ist 8 Uhr morgens und könnte nicht anders sein, aber sobald man S. Cassiano passiert hat, nimmt der Verkehr ab.

Bekannterweise sind die Steigungen und die Anzahl der Autos und vor allem der schweren Fahrzeuge umgekehrt proportional sind. Als ich endlich durch den Wald fahren kann, bin ich an der Grenze zwischen Südtirol und Venetien. Die Straße wird steiler, aber es sind keine unerschwinglichen Hänge und der Gipfel ist schnell erreicht.

A parte qualche sosta dedicata alle foto di rito, non sono necessarie delle pause. Gli ultimi chilometri permettono di ammirare il paesaggio roccioso che hanno reso famoso il passo Valparola. Scollinato prima del previsto mi lancio in discesa in direzione Caprile. Ho lasciato i guanti nello zaino e non è stata una scelta felice! Man mano che la quota scende, le temperature si alzano e, arrivato al bivio che porta verso il Giau, decido di fare una pausa.

Bis auf wenige Ausnahme für die obligatorischen Fotos sind keine Pausen notwendig. Auf den letzten Kilometern kann ich die felsige Landschaft bewundern, die den Valparolapass berühmt gemacht hat. Früher als erwartet stürze ich mich bergab nach Caprile. Ich habe meine Handschuhe in meinem Rucksack gelassen und es war keine gute Wahl! Als die Höhe sinkt, steigen die Temperaturen und als ich die Kreuzung erreicht habe, die zum Giau führt, lege ich eine Pause ein.

La colazione ha esaurito la sua funzione e lo stomaco reclama nuove energie. Tolta la giacca. Si inizia a salire anche se, arrivando dal Valparola, si hanno circa 200 metri di dislivello di vantaggio rispetto a chi parte da Caprile. La strada torna a scendere per un breve tratto ma dopo aver superato Pian ed essere arrivati al bivio che porta a Selva di Cadore, bisogna andare a sinistra ed affrontare un’avventura fatta di 29 tornanti. Chi la vuole fare in apnea deve essere molto ben allenato perché gli unici attimi di respiro sono i brevi tratti sui ponti, per loro natura, pianeggianti. La strada non smette un attimo di salire ma si viene premiati da viste mozzafiato che diventano sempre più suggestive man mano che prende quota. Anche l’ultimo chilometro non molla e la vista del cartello del passo è una liberazione

Das Frühstück hat ausgesorgt und der Magen verlangt nach neuer Energie. Die Jacke wird ausgezogen und die Steigung beginnt. Von Valparola kommend muss mann etwa 200 Höhenmeter weniger fahren, als wenn man in Caprile starten würde. Es kommt eine kurze Abfahrt, aber nach Pian und nach der Abzweigung nach Selva di Cadore fährt man nach links: Jetzt erwartet mich ein Abenteuer mit 29 Kehren! Diejenigen, die ohne Pause ansteigen wollen, müssen sehr gut trainiert sein: nur auf den Brücken ist die Strecke flach. Es ist sehr steil aber man wird durch atemberaubende Ausblicke belohnt, die mit zunehmender Höhe immer beeindruckender werden. Auch der letzte Kilometer ist schwer und der Blick auf das Passschild wirkt wie eine Befreiung.

Foto di rito, ma lo spettacolo diventa impareggiabile una volta affacciatisi sul versante opposto. Difficile descrivere a parole questo straordinario quadro che la natura ci ha voluto regalare. Ho fatto un breve video ma si fa fatica a trasmettere l’emozione che si prova stando a 2.000 metri dopo esserci arrivati con le proprie forze ed aver spremuto anche l’ultima goccia di sudore. È proprio vero che quanto è maggiore la fatica, tanto grande è il piacere per la ricompensa. 

Fotos sind Pflicht, aber der Blick wird unvergleichlich, wenn man auf die andere Seite schaut. Es ist schwierig, dieses außergewöhnliche Bild, dieses Geschenk der Natur mit Worten zu beschreiben. Ich habe ein kurzes Video gedreht, aber es ist schwierig, die Emotion zu fassen: Ich bin auf 2.000 Metern aus eigener Kraft angekommen. Es war ein schwerer Kampf. Es ist wahr: je größer die Anstrengung, desto größer die Freude über die Belohnung.

Starei ore ad ammirare il paesaggio ma il vento e le temperature di alta montagna mi suggeriscono che è meglio scendere a valle. E quindi giù, direzione Cortina. A Pocol mi aspetta un fuori strada sulla pista di sci ma, dopo aver messo a dura prova i freni, arrivo nella famosissima zona pedonale. Sono stanco ma, alla fine, restano solo i ricordi di una tappa bellissima.

Ich würde gerne die Landschaft länger bewundern, aber der Wind und die Bergtemperaturen zwingen mich ins Tal zu fahren. Also, runter in Richtung Cortina. In Pocol wage ich ein Offroad auf der Skipiste, aber nachdem ich die Bremsen auf die Probe gestellt habe, komme ich in der berühmten Fußgängerzone an. Ich bin müde, aber das vergesse ich schnell und alles was bleibt sind Erinnerungen an eine wunderschöne Etappe. 


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