L’idea dietro il viaggio – Das Motiv der Reise

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Da Monaco a Grado in bicicletta. Sognavo di farlo da molto tempo, probabilmente da sempre. Partire dalla città dove vivo da tanti anni ed arrivare nella spiaggia dove andavo a fare il bagno da bambino. Dalla Germania all’Italia, dalla Baviera al Friuli, dai monti al mare. Sembra un romanzo già scritto e forse lo è. Ma io voglio riempirlo con i miei contenuti, la mia storia, le mie sensazioni. 

Il percorso c’é già, basta guardare la cartina. Devo solo arrivare a Salisburgo e da lì prendere l’Alpe-Adria, la ciclabile che congiunge la città di Mozart alla laguna. Un lungo cordone ombelicale creato dalla storia, oltre che dalla geografia. 

Mit dem Fahrrad von München nach Grado. Davon habe ich schon lange geträumt, wahrscheinlich mein ganzes Leben lang. Startend von der Stadt, in der ich seit vielen Jahren lebe, bis zum Strand, wo ich als Kind immer baden ging. Von Deutschland nach Italien, von Bayern ins Friaul, von den Bergen bis zum Meer. Es klingt wie ein bereits geschriebener Roman, und vielleicht ist es das auch. Aber ich möchte es mit meinen Worten, meiner Geschichte, meinen Gefühlen füllen. 

Die Route ist bereits vorhanden, man muss einfach auf die Karte schauen. Ich muss nur nach Salzburg fahren und von dort aus die Alpe-Adria nehmen, den Radweg, der die Mozartstadt mit der Lagune verbindet. Eine lange Nabelschnur, die sowohl von der Geschichte als auch von der Geographie geschaffen wurde. 

Ma c’é un problema. Dove e come attraversare le Alpi? La ciclabile offre una soluzione piuttosto comoda: a Bad Gastein si sale sul trenino che permette di arrivare a Mallnitz e superare quindi i Tauri grazie ad un tunnel scavato agli inizi del XX secolo. 

Non se ne parla proprio. Le Alpi le voglio conquistare con le mie forze e devo quindi trovare un passo degno di questa avventura. Ma non basta. Voglio evitare strade trafficate e stare il più possibile a contatto con la natura. 

Insieme a Flavio, uno dei miei compagni di viaggio, mi metto a tavolino a studiare i possibili percorsi. Nel mese di maggio corriamo la Bavisela, una delle mezze maratone più belle d’Europa. Partiamo da Monaco per Trieste in macchina con l’obiettivo di valutare la varie possibilità per il nostro viaggio in bici.

Aber es gibt ein Problem. Wo und wie überquert man die Alpen? Eine recht bequeme Lösung bietet der Radweg: In Bad Gastein kann man in den kleinen Zug nach Mallnitz einsteigen und dann durch einen Anfang des 20. Jahrhunderts gegrabenen Tunnel den Tauern überqueren. 

Es kommt überhaupt nicht in Frage. Ich will die Alpen erobern, also muss ich einen Paß finden, der dieses Abenteuers würdig ist. Aber das reicht nicht aus. Ich möchte verkehrsreiche Straßen vermeiden und so viel wie möglich mit der Natur in Berührung kommen. 

Zusammen mit Flavio, einem meiner Reisebegleiter, habe ich die möglichen Routen untersucht. Im Mai liefen wir den Bavisela, einen der schönsten Halbmarathons in Europa. Wir fuhren mit dem Auto von München nach Triest, um auch die verschiedenen Möglichkeiten für unsere Fahrradtour zu evaluieren.

Non ho dubbi. Bisogna fare il Großglockner e la mitica Hochalpenstraße, che permette di arrivare a 2.504 metri sul livello del mare. Una scelta che ci obbliga ad allungare il tragitto di circa 200 km ma lo spettacolo è garantito. Flavio è perplesso ma riesco a convincerlo e anche Carsten, alla fine, decide di unirsi al gruppo. 

Danach habe ich keinen Zweifel. Wir müssen den Großglockner und die legendäre Hochalpenstraße fahren, die es uns ermöglicht, 2.504 Meter über dem Meeresspiegel zu erreichen. Eine Entscheidung, die uns zwingt, die Strecke um etwa 200 km zu verlängern, aber das Spektakel ist garantiert. Flavio ist verblüfft, aber ich schaffe es, ihn zu überzeugen, und sogar Carsten entscheidet sich am Ende, der Gruppe beizutreten. 

Allenarsi? Nessuno di noi riesce a trovare il tempo necessario. Più che l’incoscienza è l’amore per le due ruote a darci gli stimoli necessari e decidiamo di partire all’avventura. È il mese di luglio del 2014. Ci troviamo davanti al Deutsches Museum. Carmen è la prima ad arrivare ma ci farà compagnia solo nelle prime due tappe. 

Training? Keiner von uns kann die notwendige Zeit finden. Mehr noch als die Leichtsinnigkeit ist es die Liebe zu den zwei Rädern, die uns die nötigen Impulse gibt, und wir beschließen, uns auf das Abenteuer einzulassen. Wir schreiben den Monat Juli 2014. Wir treffen uns vor dem Deutschen Museum. Carmen ist die erste, die ankommt, aber sie wird uns nur in den ersten beiden Etappen Gesellschaft leisten. 

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