Udine – Grado

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È il giorno dell’ultima tappa e stasera potrò dormire nel mio letto! Abito in Germania da tanti anni e oggi, per la prima volta, arrivo a Grado in bicicletta. 

Dopo i 150 km di ieri abbiamo esaurito tutte le difficoltà e la giornata odierna mi fa venire in mente la passerella finale del Tour de France, con il vincitore che viene scortato sui Champs-Élysées fino all’Arco del Trionfo. In qualche modo ognuno di noi indossa una maglia gialla simbolica, perché, meno di una settimana fa’ siamo partiti da Monaco e stiamo per arrivare sull’Isola del sole dopo aver scalato il Großglockner. 

Es ist der Tag der letzten Etappe, und ich kann endlich in meinem eigenen Bett schlafen! Ich lebe seit vielen Jahren in Deutschland, und heute komme ich zum ersten Mal mit dem Fahrrad nach Grado. 

Nach den gestrigen 150 km haben wir alle Schwierigkeiten hinter uns, und der heutige Tag erinnert an den Epilog der Tour de France, auf dem der Sieger auf den Champs-Élysées zum Arc du Triomphe eskortiert wird. Irgendwie trägt jeder von uns ein symbolisches gelbes Trikot, denn vor weniger als einer Woche sind wir in München gestartet und stehen kurz vor der Ankunft auf der Insel der Sonne nach der Besteigung des Großglockners. 

Appena usciti da Udine ci troviamo subito a pedalare in mezzo ai filari di vite. Io sono cresciuto fra le vigne e capisco subito che mi attende un breve viaggio attraverso i ricordi legati alla mia infanzia: la campagna friulana, i paesi in cui andavo da bambino, la spiaggia dove costruivo i castelli di sabbia e raccoglievo conchiglie. 

Sobald wir Udine verlassen, fahren wir sofort durch die Rebenreihen. Ich bin Mitten in den Weinbergen aufgewachsen, und ich verstehe sofort, dass mich eine kurze Reise durch die Erinnerungen meiner Kindheit erwartet: die friaulische Landschaft, die Dörfer und der Strand, an dem ich die Sandburgen baute und Muscheln sammelte.

Senza accorgercene, arriviamo a Palmanova: la fortezza a forma di stella a nove punte costruita dai veneziani alla fine del 1.500, per difendersi dalle incursioni dei Turchi ma anche dall’Impero asburgico che aveva esteso il suo dominio alle zone limitrofe. Essendo in bicicletta non possiamo godere dello spettacolare colpo d’occhio che ci potrebbe regalare un drone ma, prima di uscire da una delle tre porte delle mura, troviamo il tempo per fare una piccola pausa in uno dei caffè della Piazza Grande. Un altro sguardo nei libri di storia ce lo concede Strassoldo, il borgo di origine medievale che diede i natali e diversi funzionari dell’Impero austro-ungarico e anche a Francesca Romana von Strassoldo-Gräfenberg, la moglie del maresciallo Radetzky. 

Ohne es zu merken, sind wir in Palmanova: die neunzackige sternförmige Festung, die die Venezianer Ende 1500 errichteten, um sich gegen die Türken, aber auch gegen das Habsburgerreich zu verteidigen, das seine Herrschaft auf die umliegenden Gebiete ausgedehnt hatte. Auf dem Fahrrad können wir nicht die spektakuläre Aussicht genießen, die uns eine Drohne bieten könnte, aber bevor wir eines der drei Tore der Mauern durchfahren, finden wir Zeit für eine kleine Pause in einem der Cafés auf der Piazza Grande. Strassoldo, das mittelalterliche Dorf, in dem mehrere Beamte der österreichisch-ungarischen Monarchie und auch Francesca Romana von Strassoldo-Gräfenberg, die Ehefrau von Marschall Radetzky, geboren wurden, schenkt uns einen weiteren Blick in den Geschichtsbüchern. 

La bici mi porta a Cervignano, la stazione legata ai miei innumerevoli giri per le calli di Venezia. I miei primi ricordi sono pieni di canali, di ponti e di vetrine dei tanti negozi di giocattoli. Per il piccolo Gianluca San Marco era la piazza dei piccioni e Rialto una stazione del vaporetto. 

Das Fahrrad bringt mich nach Cervignano, dem Bahnhof, der mit meinen unzähligen Reisen nach Venedig verbunden ist. Meine ersten Erinnerungen sind voll von Kanälen, Brücken und Schaufenstern der vielen Spielzeugläden. Der Markusplatz war für den kleinen Gianluca der Taubenplatz und Rialto eine Vaporetto-Haltestelle. 

Da bambino, le antiche colonne del Foro romano di Aquileia mi preannunciavano l’odore della salsedine e, a scuola, ci insegnavano che era uno dei porti più importati centri commerciali dell’Alto Adriatico ai tempi dell’Impero romano. Allora la popolazione raggiunse i 200 mila abitanti. In lontananza vediamo il campanile della Basilica famosa per il mosaico pavimentale risalente al IV secolo: è il più esteso di tutto il mondo cristiano occidentale. Il primo edificio fu costruito nel 313 d.C. ma la basilica attuale è quella che venne consacrata nel 1031. 

Die antiken Säulen des römischen Forums in Aquileia ließen mich als Kind den Geruch von Salz erahnen, und in der Schule lehrten sie uns, dass Aquileia zur Zeit des Römischen Reiches, als die Bevölkerung 200.000 Einwohner erreichte, einer der wichtigsten Handelshäfen an der oberen Adria war. In der Ferne sehen wir den Glockenturm der Basilika, der für seinen Mosaikboden aus dem 4. Jahrhundert berühmt ist: er ist der größte in der gesamten westlichen christlichen Welt. Das erste Gebäude wurde 313 n. Chr. erbaut, aber die heutige Basilika ist diejenige, die 1031 geweiht wurde. 

La ciclabile segue il percorso della vecchia ferrovia e le rovine della stazione mi fanno capire che ormai ci siamo. Quando vedo il mare mi viene un groppo in gola. Sono davvero emozionato e mi devo fermare prima di entrare in Laguna e di affrontare i 5 km del Belvedere. 

Der Radweg folgt der Route der alten Eisenbahn, und die Ruinen des Bahnhofs machen mir klar, dass wir jetzt fast am Ziel sind. Wenn ich das Meer sehe, bekomme ich einen Kloß im Hals. Ich bin wirklich aufgeregt und muss anhalten, bevor ich in die Laguna auf einem fünf Kilometer langen Damm einfahre. 

In testa mi frullano mille pensieri ed il cuore è alle prese con altrettante emozioni. Ho la sensazione di giocare una finale di Champions League che sto vincendo per 4-0. Da un lato attendo con ansia il fischio finale e dall’altro vorrei che questo momento durasse all’infinito. Il sapore della vittoria è più intenso quando sei ancora in campo, quando l’adrenalina ti riempie le vene. 

In meinem Kopf habe ich tausend Gedanken und mein Herz kämpft mit ebenso vielen Emotionen. Ich habe das Gefühl, in einem Champions-League-Finale zu spielen, dass wir mit 4:0 gewinnen. Einerseits warte ich ungeduldig auf den Schlusspfiff, andererseits möchte ich, dass dieser Moment ewig dauert. Der Geschmack des Sieges ist intensiver, wenn man noch auf dem Spielfeld ist, wenn das Adrenalin in den Adern fließt. 

Siamo davanti al Municipio, il punto in cui abbiamo deciso di scrivere la parola fine alla nostra avventura. Sono felice eppure sento una strana sensazione di vuoto. 

Wir stehen vor dem Rathaus, dem Punkt, an dem wir beschlossen haben, das Ende unseres Abenteuers zu schreiben. Ich bin glücklich, und doch fühle ich ein seltsames Gefühl der Leere. 

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