Passo del Rombo

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Ieri sera mi sono concesso una pizza in paese e poi sono andato al supermercato a fare la spesa per la colazione di stamattina. Alle sei in albergo tutto tace ed alle 6,30 sono già sui pedali. Dovendo fare 160 km non avevo scelta e non è stato facile alzarsi all’alba ma mi basta qualche pedalata per capire che non potevo fare scelta migliore. Oggi è domenica e non sarò certo l’unico a voler affrontare il Passo del Rombo ma sono uno dei primi, o forse addirittura il primo, a mettermi in marcia. 

Gestern Abend habe ich mir eine Pizza im Dorf gegönnt und bin dann einkaufen gegangen, um das Frühstück für heute Morgen zu besorgen. Um sechs Uhr im Hotel ist alles still und um 6,30 Uhr bin ich schon auf dem Rad. Da ich 160 km zurücklegen muss, hatte ich keine Wahl und es war nicht einfach, im Morgengrauen aufzustehen. Ein paar Pedaltritte bestätigen, dass ich keine bessere Wahl hätte treffen können. Heute ist Sonntag und ich bin nicht der einzige, der auf das Timmelsjoch klettern will, aber ich bin einer der Ersten, vielleicht sogar der Erste, der sich auf den Weg macht. 

In giro non c’é anima viva e sento il cinguettio degli uccellini, gli unici a rompere il secolare silenzio della montagna. È un’atmosfera magica. Salgo in perfetta solitudine e devo percorrere una decina di chilometri ed arrivare dalle parti di Moso per vedere qualche segno di vita. Le prime asperità, un paio di curve a gomito, le gallerie: un film già visto nel 2018 ma questa volta mi porto dietro lo zaino e la differenza si sente. Quelle pendenze che allora non mi erano sembrate così impegnative le sento maggiormente nelle gambe e, dopo una quindicina di chilometri, tiro un sospiro di sollievo vedendo il tanto amato falsopiano che divide in due la salita. Sono 4 km di semi relax con qualche tratto in leggera discesa che permette di tonificare la muscolatura. Sono passati due anni dalla precedente scalata ma i ricordi sono ancora vivi e, quando vedo il ponticello sul Passirio, mi metto il cuore in pace perché so che è arrivato il momento delle serpentine e dei tratti più impegnativi. 

Es ist keine Menschenseele in der Nähe und ich höre das Zwitschern der Vögel, die einzigen, die die heilige Stille des Berges durchbrechen. Es ist eine magische Atmosphäre. Ich fahre in vollkommener Einsamkeit hinauf und muss etwa zehn Kilometer zurücklegen, bis ich in der Nähe von Moos ein Lebenszeichen erblicke. Die ersten Steigungen, ein paar Kehren, die Tunnels: ein Film, den ich schon 2018 gesehen habe, aber diesmal habe ich meinen Rucksack dabei und der Unterschied ist spürbar. Die Steigungen, die mir damals nicht so herausfordernd erschienen, spüre ich jetzt mehr in den Beinen, und nach etwa fünfzehn Kilometern bin ich erleichtert, als ich die geliebte Ebene sehe, die den Anstieg in zwei Teile teilt: vier Kilometer Halb-Entspannung mit einer leicht bergab führenden Strecke, auf der ich meine Muskeln lockern kann. Zwei Jahre sind seit dem letzten Aufstieg vergangen, aber die Erinnerungen sind immer noch lebendig, und wenn ich die kleine Brücke über die Passer sehe, weiß ich sofort, dass die schwierigen Kehren und die anspruchsvolleren Abschnitte auf mich warten. 

Mi supera una signora con la bici da corsa e verso le nove incrocio i prezzi mezzi motorizzati: auto e moto. Ringrazio ancora una volta il momento in cui sono stato costretto a decidere di partire così presto regalandomi una pace ed una calma che mi hanno permesso di godermi appieno il paesaggio e di diventare un tutt’uno con la natura. 

Eine Dame mit einem Rennrad überholt mich und gegen neun Uhr kreuze ich die ersten Autos und Motorräder. Ich danke noch einmal dem Moment, in dem ich gezwungen war, so früh aufzubrechen. Nur deswegen kann ich die Landschaft voll genießen und mit der Natur eins werden. 

Sono arrivato in cima, ce l’ho fatta. Ho scalato lo stesso passo da entrambi i versanti. Quello italiano è senza dubbio il più spettacolare ma la morfologia della montagna è tale per cui le viste migliori si hanno scendendo verso San Leonardo. Insomma, vanno fatti entrambi per ricevere emozioni diverse: la fatica della salita „italiana“ e le meraviglie del paesaggio che si possono ammirare dopo essere partiti dall’Austria. 

Ich habe es an die Spitze geschafft. Ich habe auf beiden Seiten den gleichen Pass bestiegen. Der italienische ist zweifellos der spektakulärste, aber die Morphologie des Berges ist so beschaffen, dass man die beste Aussicht hat, wenn man in Richtung St. Leonhard fährt. Kurzum, man muss beides tun, um verschiedene Emotionen gewinnen zu dürfen: die Herausforderung des “italienischen” Aufstiegs und die Wunder der Landschaft, die man bewundern kann, wenn aus Österreich kommt. 

Mi prendo il tempo per fare qualche foto ma mi aspettano altri 130 km e quindi meglio non attardarsi troppo. Sono quasi tutti in discesa ed arrivo ai piedi della salita in un battibaleno. Anche il tratto sulla statale fino a Sölden scorre via che è un piacere. 

Ich nehme mir die Zeit für ein paar Fotos, aber ich habe noch 130 km vor mir und ich will nicht zu viel Zeit verlieren. Es geht fast nur noch bergab und ich bin im Nu am Fuß des Anstiegs. Auch die Strecke auf der Landesstraße bis nach Sölden vergeht wie im Flug. 

Dalle parti di Tumpen mi fermo davanti ad una parete per scalatori con piccolo parco giochi annesso: in Austria pensano davvero a tutto! A Ötztal Bahnhof mi immetto sulla ciclabile lungo l’Inn che preferirei definire la ciclabile lungo l’autostrada! Il fiume si intravede ed ogni tanto c’é qualche tratto che si allontana dalla lingua di cemento ma devo arrivare dalle parti di Rietz (mancano circa km fino ad Innsbruck) per godermi appieno il paesaggio. 

In der Nähe von Tumpen halte ich vor einer Kletterwand mit kleinem Spielplatz: In Österreich denken sie wirklich an alles! Am Ötztal Bahnhof nehme ich den Radweg entlang des Inns, den ich als Radweg entlang der Autobahn bezeichnen würde! Ich kann einen Blick auf den Fluss erhaschen und ab und zu gibt es einen Abschnitt, das sich von der Betonzunge entfernt, aber ich muss in die Gegend um Rietz kommen (es sind nur ein paar Kilometer bis Innsbruck), um die Landschaft voll genießen zu können. 

Quando sfioro Kematen capisco che sono quasi arrivato ed dopo qualche pedalata la capitale del Tirolo mi da il suo benvenuto. Sono in anticipo e riesco a procurarmi una cena frugale. Poi vado a fare il turista nella zona pedonale e non può ovviamente mancare la foto del „Tettuccio d’oro“. 

Als ich Kematen passiere, wird es mir klar, dass ich fast am Ziel bin und nach ein paar Pedaltritten begrüßt mich die Hauptstadt Tirols. Ich bin früh dran und schaffe es, ein kleines Abendessen zu bekommen. Dann gehe ich (wie jeder Tourist) in die Fußgängerzone und kann mir natürlich das Foto vom “Goldenen Dachl” nicht entgehen lassen. 

È ora di prendere il treno. Ho due ore di tempo per godermi fino in fondo la mia piccola impresa e per provare a mettere un po’ d’ordine nella scatola dei ricordi e delle emozioni. 

Der Zug wartet nicht und ich muss zurück nach München. Ich habe zwei Stunden Zeit, um mein kleines Abenteuer in vollen Zügen zu genießen und zu versuchen, etwas Ordnung in die Kiste der Erinnerungen und Emotionen zu bringen. 

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