Cima Fauniera – Val Stura

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È una bella giornata di sole e dalla finestra della mia stanza vedo in lontananza la Cima Fauniera. Sembra lontanissima e anche i miei pensieri preferiscono rimanere ancorati alla pace e alla quiete di Festiona. Oggi la colazione è abbondante e Michele riesce davvero a farmi sentire a casa. Rimarrei volentieri in questo piccolo paradiso ma le montagne mi aspettano ed è meglio rimettersi in sella prima che le temperature estive inizi ad appesantire la pedalata.

Es ist ein schöner sonniger Tag, und vom Fenster meines Zimmers aus sehe ich die Cima Fauniera in der Ferne. Alles ist irgendwie sehr weit weg und auch meine Gedanken bleiben lieber in der Ruhe von Festiona verankert. Heute ist das Frühstück reichhaltig und Michele schafft es, dass ich mich wirklich wie zu Hause fühle. Ich würde gerne in diesem kleinen Paradies bleiben, aber die Berge warten auf mich, und es ist besser, wieder in den Sattel zu steigen, bevor die sommerlichen Temperaturen die Fahrt erschweren.

Il primo tratto è quello di ieri ma, dopo soli 3 km, mi devo dirigere verso Demonte. Appena uscito dal paese, la strada inizia a salire come mi informa il cartello che mi ricorda i 22,5 km che mi separano dal monumento eretto in onore di Marco Pantani, a 2.481 metri sul livello del mare. 

Die erste Teilstrecke ist die gleiche von gestern, aber nach nur 3 km muss ich in Richtung Demonte abbiegen. Sobald ich das Dorf verlasse, beginnt die Straße anzusteigen, wie mir das Schild verrät: 22,5 km trennen mich von dem zu Ehren von Marco Pantani errichteten Denkmal auf 2.481 m Höhe. 

Fino a San Giacomo, l’ultimo dei paesi che incontro pedalando verso la Valle Stura, la salita va a strappi con pezzi di falsopiano che si alternano a tratti con una discreta pendenza. Il traffico è praticamente inesistente e una delle poche persone che incontro è un ciclista che sale a petto nudo in sella ad una Mountain Bike. Mi dice che salita si farà dura più avanti ed in effetti, quando mancano una decina di chilometri alla vetta, devo affrontare alcuni tornanti che mi fanno guadagnare 300 metri di dislivello. 

Bis San Giacomo, dem letzten der Dörfer, die ich auf dem Weg ins Stura-Tal treffe, geht es in kleinen Sprüngen bergauf, wobei sich flache Abschnitte mit moderaten Steigungen abwechseln. Es gibt praktisch keinen Verkehr, und einer der wenigen Menschen, denen ich begegne, ist ein Radfahrer, der ohne Hemd auf einem Mountainbike unterwegs ist. Er sagt mir, dass der Aufstieg später schwieriger wird. Tatsächlich, etwa zehn Kilometer vor dem Gipfel muss ich einige Serpentinen bewältigen, die mir jedoch einen Höhengewinn von 300 Metern ermöglichen. 

La pendenza media è del 10% ed il peso dello zaino inizia a farsi sentire. La strada è stretta ma ci sono poche serpentine e la meta sembra quasi irraggiungibile. A colpirmi è però la bellezza di un paesaggio reso unico da intense tonalità di verde che, insieme al grigio delle rocce e all’azzurro del cielo, mi regalano un quadro stupendo. Il paesaggio è reso più suggestivo da alcune nuvole passeggere che creano quell’effetto luce-ombra che da maggiore intensità ai colori. 

Nei pressi del Rifugio Carbonetto (a circa 1.900 metri sul livello del mare) è arrivato il momento di mettere qualcosa nello stomaco e di fare una breve pausa. 

Die durchschnittliche Steigung beträgt 10 %, und das Gewicht meines Rucksacks macht sich langsam bemerkbar. Die Straße ist schmal, aber kurvenarm und das Ziel scheint fast unerreichbar. Was mich jedoch beeindruckt, ist die Schönheit einer Landschaft, die durch ihre intensiven Grüntöne einzigartig ist und zusammen mit dem Grau der Felsen und dem Blau des Himmels ein wunderbares Bild ergibt. Die Landschaft wird durch einige vorbeiziehende Wolken, die einen Licht-Schatten-Effekt erzeugen, der den Farben mehr Intensität verleiht, noch eindrucksvoller. 

In der Nähe des Rifugio Carbonetto (etwa 1.900 Meter über dem Meeresspiegel) ist es an der Zeit, etwas in den Magen zu bringen und eine kurze Pause einzulegen. 

Su un tratto leggero mi accorgo di avere un problema con il cambio anteriore. Sembra che la levetta non risponda al comando e, per fortuna, la catena è sulla corona più piccola, altrimenti non riuscirei a salire. Mi si avvicina un ciclista e gli chiedo se riesce ad aiutarmi ma anche i suoi tentativi di rimettere in funzione il deragliatore non vanno a buon fine. In cima c’é un suo amico che forse può darmi una mano. Provo a tenere il passo ma la mia „zavorra“ non me lo permette e non mi resta che arrendermi: „Non aspettarmi, sali con il tuo ritmo“. La sorella è qualche metro più indietro ma mi supera anche lei con disarmante facilità. Lo spettacolo è molto bello ma le forze si spengono piano piano e la cima sembra una chimera. Le curve sono merce rara da queste parti ed i lunghi rettilinei sembrano interminabili. 

Auf einer leichten Teilstrecke stelle ich ein Problem mit dem Umwerfer fest. Der Hebel reagiert nicht auf den Schaltvorgang und zum Glück liegt die Kette auf dem kleinsten Kettenblatt, sonst hätte ich nicht aufsteigen können. Ein Radfahrer kommt auf mich zu und ich frage ihn, ob er mir helfen kann, aber auch seine Versuche, die Kettenschaltung wieder zum Laufen zu bringen, bleiben erfolglos. Oben werden einen Freund von ihm treffen, der mir vielleicht helfen kann. Ich versuche, mitzuhalten, aber mein ‘Ballast’ lässt das nicht zu, und mir bleibt nichts anderes übrig, als aufzugeben: ‘Warte nicht auf mich, klettere in deinem eigenen Tempo’. Seine Schwester ist ein paar Meter weiter hinten, aber auch sie überholt mich mit einer bestechenden Leichtigkeit. Der Anblick des Gebirges ist wunderschön, aber meine Kräfte lassen langsam nach und der Gipfel ist wie eine Fata Morgana. Kurven sind in dieser Gegend ein rares Gut und die langen Geraden scheinen endlos zu sein. 

Arrivo in cima e, a pochi passi dalla vetta, mi viene incontro Fabio (il famoso amico salito come un missile terra-aria) che riesce a far saltare la catena sulla corona di mezzo. Non so davvero come ringraziarlo perché fare la discesa con il cambio posizionato in modalità salita sarebbe stata una tortura. Sono di Cuneo e conoscono queste montagne come il giardino di casa. Mi consigliano di scendere per la Valle Maira anziché per la Val Grana, come avevo in programma di fare. „La allunghi ma ne vale la pena“. Seguo il loro consiglio ed in effetti i primi chilometri mi regalano una vista da mozzare il fiato. 

Ich erreiche den Gipfel und werde von Fabio (dem berühmten Freund, der wie eine Rakete geklettert ist) empfangen, dem es gelingt, die Kette auf dem mittleren Kettenblatt springen zu lassen. Ich weiß gar nicht, wie ich ihm danken soll, denn die Abfahrt mit dem Getriebe im Klettermodus wäre eine Qual gewesen. Sie sind aus Cuneo und kennen diese Berge wie ihre eigene Westentasche. Sie raten mir, durch das Maira-Tal abzufahren, anstatt durch das Grana-Tal, wie ich es geplant hatte: „Du wirst länger brauchen, aber das ist es wert”. Ich folge ihrem Rat und tatsächlich bietet sich mir auf den ersten Kilometern eine atemberaubende Aussicht. 

Arrivato a Ponte Marmora mi ritrovo sulla Statale lungo il fiume. Il paesaggio è suggestivo e mi ricorda i „canyon“ che avevo percorso in Francia verso la fine della Route des Grandes Alpes. Ma il traffico è fastidioso e, ad un certo punto, il navigatore mi manda in mezzo ad un bosco seguendo un percorso da trekking. Perdo un sacco di tempo ma, per fortuna e senza sapere come, arrivo a Bassura, una frazione di Stroppo. 

In Ponte Marmora angekommen, bin ich auf der Landesstraße entlang des Flusses. Die Landschaft ist beeindruckend und erinnert mich an die “Schluchten”, die ich in Frankreich am Ende der Route des Grandes Alpes gefahren bin. Aber der Verkehr ist lästig, und irgendwann schickt mich das Navi mitten in den Wald auf einen Trekkingpfad. Ich verliere viel Zeit, aber glücklicherweise und ohne zu wissen wie, komme ich in Bassura an, einem Ortsteil von Stroppo. 

Basta esperimenti. Decido di seguire la Statale che riesco ad abbandonare nei pressi di Gartignano, quando mancano una trentina di km da Cuneo. È una bella serata estiva, è l’ora dell’aperitivo e di un giro per le vie del centro ma io ho solo due pensieri nella testa: una bella doccia e una buona cena. 

Keine Experimente mehr. Ich folge der Landesstraße, die ich in der Nähe von Gartignano verlassen kann: Es sind noch etwa dreißig Kilometer bis Cuneo. Es ist ein schöner Sommerabend, es ist die Stunde des Aperitifs und des Bummelns durch die Gassen der Altstadt, aber ich habe nur zwei Gedanken im Kopf: eine schöne Dusche und ein reichhaltiges Abendessen. 

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